paolacars:

Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. 
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo. 

Per tutti quelli che confondono rissa e discussione

petronillapaperdoll:

A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell’essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta di essere confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando […]. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure: altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.

Platone, Gorgia.

Dream Theater - Hollow Years

pensierisupellicola:

Forse sogno ma Santa Maria Novella c’ha messo il tocco. Nel silenzio dei binari non son più da solo. Ho in testa un cappello di cose che volevo raccontarti finalmente di me, il filo delle cose principiate al telefono e interrotte sempre quando “arrivano i Pisani”. Rileggo l’ultimo messaggio e sento che ti muovi dentro di me, sei qui… seduta dove son io, attendi il treno coi miei occhi. Sei dentro me e vedrai, vedrai ti terrò al sicuro.

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(words by Hermansji, photo by Rey | info | copyright )